Monte Piano e Grotta Piana – E

Domenica 22 gennaio 2012

erchie – monte piano – grotta piana – vene del suono – monte pertuso – vallone san nicola – erchie

Antico percorso di collegamento tra le località di Maiori con Cetara, oltre che commerciale, soprattutto religioso per la via d’accesso al santuario dell’Avvocata. Panoramicissimo, da qui è possibile avere un panorama che si staglia da Punta Licosa ai Faraglioni di Capri.

Il sentiero si imbocca sulla statale, dove dopo una ascesa ripida prende ad avere aspetti agevoli e panoramici fin verso le cavità delle grotte.

Lungo la costa esistono una serie di ripari e di parti terminali di grotte a livelli diversi da cui si evince che l’ultimo sprofondamento della costa ebbe luogo in tempi recenti, geologicamente parlando, e cioè intorno a 8500 anni fa (6500 a. C.). Così si vedono stalattiti e stalagmiti ormai esposte alla luce e pertanto di irreversibile disfacimento. Questi antri di ampie dimensioni con numerosi cunicoli in parte impraticabili perché coperti da stalagmiti, nonostante le visibili tracce di scavi clandestini condotti alla ricerca del solito tesoro, si poté escludere che vi fosse stata una stazione preistorica, ma al tempo stesso si rilevarono resti ossei relativi ad animali scomparsi poi dalla zona, una associazione faunistica con Capra ibex e Cervus elaphus, questi animali frequentavano la grotta l’accesso doveva essere decisamente più agevole perché l’attuale scarpata molto ripida (falesia) sulla quale si apre la grotta, dovuta all’intensa e continua azione erosiva del mare sulla costa rocciosa, è di origine recente. I molluschi marini prevalgono rispetto ai terrestri negli strati più recenti perché, evidentemente, il livello del mare dovette innalzarsi e le grotte si vennero a trovare in prossimità del mare, favorendo così la raccolta di quelli marini. Il prevalere fra questi molluschi da spiaggia e da laguna su quelli da scogliera fa pensare a coste basse e lagunari, prima dei successivi assestamenti geologici.

Si prosegue in direzione nord-ovest su di un sentiero agevole e piano per poi intraprendere un pendio ripido che ci condurrà nel vallone di S.Nicola caratterizzato dai ruderi di un antico convento intitolato a San Nicola Carbonario.

L’appuntamento è per le ore 7:30 al bar “La Siesta” a S.Agnello.

Munirsi di attrezzature adeguate, soprattutto scarpe da trekking e abbigliamento a strati. La colazione è a sacco.

Il rientro è previsto nel tardo pomeriggio.

 

La partecipazione all’escursioni naturalistiche è libera priva da ogni forma di imposizione e l’adesione alle escursioni viene data in uno stato di totale coscienza da parte del partecipante. L’associazione e gli organizzatori delle escursioni sono esonerati da qualsiasi tipo di responsabilità in quanto ogni eventuale danno alla persona od a cose occorse nella effettuazione dell’escursione deve intendersi coperta dal consenso dato dal partecipante che ne assume tutta la responsabilità della sua partecipazione e presenza all’escursione naturalistica. Ogni escursione può essere modificata o soppressa da parte dell’associazione per motivi organizzativi o meteorologici.

 

L’Isola Azzurra

domenica 13 novembre 2011 – escursione a Capri

Appuntamento previsto alle ore 7:15 al porto di Sorrento davanti la biglietteria aliscafi, partiremo alle ore 7:45 con la nave veloce Caremar. Il rientro da Capri è alle ore 18:30 pari mezzo.

Ricordiamo sempre di indossare calzature adeguate ed abbigliamento a strati, la colazione è a sacco. Percorso non consigliato alle persone che soffrono di vertigini.

Ci sarà anche la possibilità di condividere quest’escursione con l’associazione “affiiliata” dei Lerka Minerka.

L’escursione prevede un primo tratto al sentiero dei fortini borbonici che costeggiano il lato ovest dell’isola che va dalla Grotta Azzurra a Punta Carena.

A questo punto si salirà in prossimita della torre detta “La Guardia” ed imboccato un altro sentiero che costeggerà gli strapiombi della Migliera e Monte Cocuzzo, giungeremo al Monte Solaro (mt.587) dove poter scorgere a 360° un panorama mozzafiato.

Dall’eremo  di Cetrella poi attraverso il sentiero “Passetiello” ritorneremo a Capri.

Il percorso è lungo 12,3 Km. con dislivelli in salita di mt.550, mentre in discesa di mt.780.

INFORMATIVA: Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi